martedì 17 giugno 2014

Capita

Capita che una domenica ti metti in macchina per andare a passare una giornata con le tue amiche dell'università. Con il passare del tempo il gruppo si allarga, le amiche sono sempre quelle, ma ci sono dapprima i fidanzati, poi qualche fidanzato diventa marito, poi si aggiunge qualche bimbo e la famiglia cresce. Questa volta il Grinch aveva da fare, per cui decido di lasciargli una giornata di tregua famigliare, lascio la PSP alle amerovoli cure della nonna e carico il Killer in macchina e lo porto con me per trascorrere una bella giornata di relax.

Capita che tra una chiacchiera e l'altra qualcuno si alza in piedi e fa il grande annuncio, presto ci sarà un nuovo arrivo nel gruppo. Evviva, baci, abbracci, congratulazioni.

Capita che tra le chiacchiere ci si confronta sul lavoro, i bambini, la casa, questo nostro modo di essere donne, mamme, amiche. Il meteo, si, anche il meteo. Tutto cambia e tutto resta uguale. I futuri genitori si guardano intorno in cerca di consigli. Io di consigli non ne ho per nessuno. Io mi trovo ogni mattina ad affrontare un giorno nuovo con questi due alieni che crescono e si insinuano in ogni angolo delle nostre vite e dei nostri cuori. Una lotta per ogni cucchiaio di pappa, per ogni giocattolo da sistemare, per ogni volta che bisogna andare a letto, lavare le mani, cambiare le scarpe, mettere la bavaglia. No, non ne ho di consigli, li vorrei io, e tanti. Essere genitore è una sfida, un cambiamento, ma non ti ci puoi preparare, non c'è allenamento, zero preparazione atletica.

Capita poi che dopo una bella giornata ti rimetti in macchina per andare a casa, il Killer fa una delle sue tragedie perchè non può smettere di giocare, poi con esercizio spirituale da monaco buddhista mantieni la calma e lo convinci. Saluti, baci, ringraziamenti (e mille mille scuse ai padroni di casa per il comportamento del piccolo ribattezzato "cataclisma", eeh si, questo è mio figlio!).

Capita che dopo aver recuperato la piccola dalla nonna rientri a casa la sera, saluti tuo marito che sta ancora lavorando al pc nella stessa posizione in cui lo avevi lasciato la mattina, sistemi due cose e ti metti a preparare la cena. Pappina, pastina, risotto, a ognuno il suo.

Capita che il Grinch, uomo che si lascia andare ben poco ai sentimentalismi e alle confessioni, ti dica che si, oggi ha lavorato, però era triste. Gli mancavano i bambini. E dal divano, attaccato su tutti i fronti da pazzi urlanti che fingevano che fosse un terribile mostro, ti dice "Ormai mi sono abituato a lavorare con loro due intorno". Io sorrido e penso a chi, poche ore prima, mi chiedeva consigli sull'essere genitori.

Ecco, questo è essere genitori. Non poter più fare a meno di mostriciattoli urlanti, sporchi e capricciosi. Sentirsi soli quando si ha un attimo di pace. Non sapere più cosa farsene della propria pace. E di questo essere felici.

7 commenti:

  1. Capita che, una della cose più belle che ti regali la vita, sia essere genitori ❤️

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    1. Ciao MamiClà, che piacere conoscerti e benvenuta su questo blog!!
      spero di trovare ancora tuoi commenti, mi fa davvero piacere! un saluto

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  2. ...ma capita anche che la vita sia felice anche in coppia...in attesa, chissà...

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    1. concordo in pieno! non sono una fanatica sostenitrice dell'essere genitori, a me piaceva moltissimo anche la vita a due. mi mancano molto cose come le gite in vespa, uscire con le mani libere, avere dei vestiti puliti. ma i bambini creano una felice dipendenza, se ci sono devi fare i conti con qualcosa di inspiegabile...baci!

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  3. Sono dipendente! Elo

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  4. capita che un giorno scopri che la più creativa e supersonica del gruppo trovi tempo ed energie per condividere pensieri attraverso una scrittura fluida, originale e coinvolgente...sei la migliore!

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