sabato 9 agosto 2014
3, 2, 1...GO!!!
- borsa frigo, presa
- lettino da campeggio, c'è
- passeggino, ti avevo detto che era meglio quello piccolo, così non ci sta niente...
- borraccia, si
- biglietti, ci sono
- hai controllato a che ora partiamo? si, si tranquillo...ci penso io
spazzolini, pigiami, pannolini, cambi, borse, borsoni e via, si va!
Le mie vacanze iniziano nel momento in cui lasciamo il vialetto di casa, io che mi allaccio la cintura di sicurezza e il Grinch che mi dice di spostarmi che non vede lo specchietto. Quest'anno i seggiolini in macchina sono due, la PSP vedrà il mare per la prima volta, si sporchèrà le mani nella sabbia e ne mangerà discreti quantitativi, come il killer prima di lei. Il killer avrà una discepola da istruire, nuove buche da scavare, mamma e papà da riempire di sabbia.
Nella mia borsa il Kindle, il lettore MP3, un sacco di creme solari e super abbronzanti e tanta voglia di relax. Nella mia testa l'illusione, come ogni anno, che questa volta sarà la volta buona e che userò almeno una volta il Kindle o il lettore MP3 in spiaggia, ah ah ah!!! Mi faccio ridere da sola, ma la vacanza è anche questo, cercare diversità dal quotidiano, staccare la spina dalle cose di ogni giorno, sospendere la mente e accendere il cuore.
Quello che mi piace è che avremo un po' di tempo per noi quattro, solo noi, la nostra famiglia. Tutto il mondo fuori e noi insieme, ma sempre nel mondo. Voglio riempirmi le orecchie del rumore delle onde e delle grida dei bambini che giocano, nella speranza di riuscire ad appisolarmi qualche volta per avere quella splendida sensazione di vivere dentro un sogno a occhi aperti. Ho voglia di coccolare i miei bambini senza dover controllare il tempo che passa. Ho voglia di parlare con il Grinch senza pensare a quello che c'è da fare. Sospesa tra mente, cielo e cuore.
martedì 5 agosto 2014
Con il nastro rosa
E' proprio vero che si vede che il tempo passa e che inizio a diventare grande. A volte stupisco anche me stessa. Di solito mi ritrovo a lavorare sotto pressione e a finire progetti e regali a notte fonda, con la stanchezza che mi chiude le palpebre e io che mi auto-maledico per le mie idee strampalate.
Per il Battesimo della PSP invece sono riuscita a organizzarmi il lavoro con un metodo che non mi appartiene e che mi inorgoglisce proprio parecchio, parecchio davvero, ahhh, che soddisfazione!
La verità è che fin da subito sapevo di dover limitare le idee a qualcosa di semplice, visto che la mia adorata Cricut alcuni mesi fa ha deciso di abbandonarmi e di non funzionare più e io non ho ancora trovate il tempo di cercarle un genio riparatore.
Ho voluto realizzare dei sacchettini semplici, in carta pergamino, da cui ho preso ispirazione in questo post di Monica, spero che non le dispiaccia. Il sacchettino è decorato con tre diverse strisce di carta, una di farfalle fuxia, tagliate a manina con la Big Shot e con una fustella di Tim Holtz, una grigia, decorata con un bordo scallop, fatto a manina con una border punch della Fiskars, e infine un seplice banner rosa in cui ho timbrato nome e data con l'alfabeto Alphadot di Paper Smooches - che secondo me è stupendo - e inchiostro NEON fuxia di Hero Arts.
Ho voluto accompagnare il sacchettino con una nostra foto di famiglia, in bianco e nero, realizzando una card quadrata su cui ho incollato la foto; ho poi coperto con un quadrato di carta da lucido e ho rifinito con una cucitura fuxia, cosa che ho fatto anche per rifinire i sacchettini. Sul retro delle card c'è lo stesso timbro fatto sui sacchettini.
Niente di trascendentale certo, ma se bisogna realizzarne un centinaio vi assicuro che il tempo non basta mai. In effetti i nonni sono stati dei complici preziosi nei giorni di preparazione, perchè con i bimbi a casa non sarei mai riuscita a fare tutto senza rischiare di diventare pazza...
La PSP durante la cerimonia è stata molto brava e si è fatta una bella dormita in braccio al suo papà, svegliandosi solo al momento dell'immersione, con una faccia che lasciava poco spazio ai fraintendimenti. Per poi riprendere il suo sorriso delle migliori occasioni.
Il killer invece è stato un po' irrequieto, parlava sottovoce, con quel sottovoce tipico dei bambini, che si sente sopra ogni altra cosa. Poi ha chiesto di andare a fare pipì e non è più tornato...va beh.
Per l'aperitivo avevo allestito il tavolo con dei vasi di confetti di diversi gusti e con le bomboniere per gli invitati. Per i diversi gusti dei confetti avevo preparato delle card a cornice realizzate con la stessa decorazione dei sacchettini. I confetti sono davvero buonissimi, peggio delle patatine, ma a luglio in effetti fanno venire un po' sete, anche se questo non ha spaventato proprio nessuno.
Per il Battesimo della PSP invece sono riuscita a organizzarmi il lavoro con un metodo che non mi appartiene e che mi inorgoglisce proprio parecchio, parecchio davvero, ahhh, che soddisfazione!
La verità è che fin da subito sapevo di dover limitare le idee a qualcosa di semplice, visto che la mia adorata Cricut alcuni mesi fa ha deciso di abbandonarmi e di non funzionare più e io non ho ancora trovate il tempo di cercarle un genio riparatore.
Ho voluto realizzare dei sacchettini semplici, in carta pergamino, da cui ho preso ispirazione in questo post di Monica, spero che non le dispiaccia. Il sacchettino è decorato con tre diverse strisce di carta, una di farfalle fuxia, tagliate a manina con la Big Shot e con una fustella di Tim Holtz, una grigia, decorata con un bordo scallop, fatto a manina con una border punch della Fiskars, e infine un seplice banner rosa in cui ho timbrato nome e data con l'alfabeto Alphadot di Paper Smooches - che secondo me è stupendo - e inchiostro NEON fuxia di Hero Arts.
Ho voluto accompagnare il sacchettino con una nostra foto di famiglia, in bianco e nero, realizzando una card quadrata su cui ho incollato la foto; ho poi coperto con un quadrato di carta da lucido e ho rifinito con una cucitura fuxia, cosa che ho fatto anche per rifinire i sacchettini. Sul retro delle card c'è lo stesso timbro fatto sui sacchettini.
Niente di trascendentale certo, ma se bisogna realizzarne un centinaio vi assicuro che il tempo non basta mai. In effetti i nonni sono stati dei complici preziosi nei giorni di preparazione, perchè con i bimbi a casa non sarei mai riuscita a fare tutto senza rischiare di diventare pazza...
La PSP durante la cerimonia è stata molto brava e si è fatta una bella dormita in braccio al suo papà, svegliandosi solo al momento dell'immersione, con una faccia che lasciava poco spazio ai fraintendimenti. Per poi riprendere il suo sorriso delle migliori occasioni.
Il killer invece è stato un po' irrequieto, parlava sottovoce, con quel sottovoce tipico dei bambini, che si sente sopra ogni altra cosa. Poi ha chiesto di andare a fare pipì e non è più tornato...va beh.
Per l'aperitivo avevo allestito il tavolo con dei vasi di confetti di diversi gusti e con le bomboniere per gli invitati. Per i diversi gusti dei confetti avevo preparato delle card a cornice realizzate con la stessa decorazione dei sacchettini. I confetti sono davvero buonissimi, peggio delle patatine, ma a luglio in effetti fanno venire un po' sete, anche se questo non ha spaventato proprio nessuno.
martedì 22 luglio 2014
A - l'Amore
Ieri è stato il nostro anniversario di matrimonio. Non so se dai miei post lo avete capito, ma il Grinch è un uomo pragmatico, per lui pochi, pochissimi fronzoli e molta sostanza. Ovviamente quando eravamo fidanzati non funzionava così, tanti regali, un sacco di pensieri carini, tutte cose che ti fanno innamorare e credere che si, hai fatto proprio la scelta giusta, ma poi...credo ci si potrebbero scrivere delle enciclopedie sui "ma poi".
Ho fatto la scelta giusta? se di scelta si può parlare...quando siamo usciti per il nostro primo appuntamento ho preso una di quelle botte in testa degne di un cartone animato, una padellata potente che ha avuto come risultato i cuoricini che uscivano dagli occhi. Ci conoscevamo da tempo, io e il Grinch. Avevamo parlato qualche volta del più e del meno, niente di che, poi un giorno gli ho lasciato il mio numero. Lui ha chiamato. Ed eccoci qui.
Il giorno dopo quel primo, lontano appuntamento, in un pub che non esiste più se non nei nostri cuori, a casa sono passati a trovarci i miei zii, il fratello di mia nonna e sua moglie. Tutta presa dagli effluvi amorosi appena sbocciati ho chiesto a mia zia come era iniziata la loro storia, come si fossero innamorati. Sapete quale è stata la risposta? "AAAAAAAAaaaa, Amore....senti come ti riempie la bocca la parola Amore?? poi nella vita sono altre le cose che contano, quando hai bisogno, quando non riesci ad alzarti per andare in bagno da sola, allora lì capisci cosa fa una persona per te". Disincantata e poco romantica, lo ammetto, ma efficace. Non credo di aver mai sentito niente di più vero.
Quando parlo del Grinch lo faccio sempre con ironia, con un filo di sarcasmo, mi piace metterne in risalto i lati assurdi e che sottolineano le nostre differenze. Non abbiamo molte cose in comune, non condividiamo grandi passioni che ci uniscono. Dire che ci piacciono le stesse cose è un azzardo, perchè se escludiamo il buon cibo e gli amici, non potremmo essere più diversi. Ma lui è la voce che calma la mia testa in tempesta, è un abbraccio rassicurante quando i nervi sono a pezzi, è l'emozione di vedere la mia vita nei suoi occhi.
Cosa sono io per lui non lo so, non mi interessa. Non lo dirà mai perchè le parole non sono nella sua natura. Per quello che mi dai, io ti ringrazierei, ma poi non so parlare. E' al mio fianco ogni giorno, e questo mi basta.
Sono finalmente riuscita a preparare il regalo che aspettava da tempo, un porta cellulare cucito da me, per cui mi stressava da almeno un paio d'anni, e ovviamente io tergiversavo. A onor del vero un paio di Natali fa ne avevo fatto uno che a me piaceva molto, ma era stretto!!! che delusione. Questa volta la misura era giusta. L'ho realizzato utilizzando un paio dei suoi vecchi jeans e questa camicia, ve la ricordate? A lui è piaciuto, ma ovviamente ha già avanzato richieste specifiche per un cordino in pelle con cui tenerlo al collo, certo, facile trovare il cordino in pelle come dice lui e cucirlo con la mia fedelissima macchina. Per accompagnare il regalino ho fatto al volo una mini card quadrata con del cartoncino nero a cui ho stondato gli angoli con l'apposita punc. Ho applicato poi un pezzo di washi tape bianco e nero con la scritta LOVE trovato da Ikea (si, Ikea ha guadagnato 1000 punti solo per questo, se ce ne fosse stato bisogno). Anche la carta da regalo è Ikea.
Giusto per chiudere la serata dolcemente ho preprato dei muffin ai mirtilli, di cui trovate la ricetta qui. Rispetto alla ricetta ho dimezzato le dosi perchè ne volevo un po' meno, ma ho lasciato la stessa quantità di mirtilli, li volevo belli mirtillosi, e infatti il risultato mi è piaciuto molto.
La mia serata si è conclusa a letto con il mio ometto, no, non il Grinch, il Killer, che era in vena di coccole, ma si è addormentato prima ancora che finissi di mettermi il pigiama. Questi uomini...
Ho fatto la scelta giusta? se di scelta si può parlare...quando siamo usciti per il nostro primo appuntamento ho preso una di quelle botte in testa degne di un cartone animato, una padellata potente che ha avuto come risultato i cuoricini che uscivano dagli occhi. Ci conoscevamo da tempo, io e il Grinch. Avevamo parlato qualche volta del più e del meno, niente di che, poi un giorno gli ho lasciato il mio numero. Lui ha chiamato. Ed eccoci qui.
Il giorno dopo quel primo, lontano appuntamento, in un pub che non esiste più se non nei nostri cuori, a casa sono passati a trovarci i miei zii, il fratello di mia nonna e sua moglie. Tutta presa dagli effluvi amorosi appena sbocciati ho chiesto a mia zia come era iniziata la loro storia, come si fossero innamorati. Sapete quale è stata la risposta? "AAAAAAAAaaaa, Amore....senti come ti riempie la bocca la parola Amore?? poi nella vita sono altre le cose che contano, quando hai bisogno, quando non riesci ad alzarti per andare in bagno da sola, allora lì capisci cosa fa una persona per te". Disincantata e poco romantica, lo ammetto, ma efficace. Non credo di aver mai sentito niente di più vero.
Quando parlo del Grinch lo faccio sempre con ironia, con un filo di sarcasmo, mi piace metterne in risalto i lati assurdi e che sottolineano le nostre differenze. Non abbiamo molte cose in comune, non condividiamo grandi passioni che ci uniscono. Dire che ci piacciono le stesse cose è un azzardo, perchè se escludiamo il buon cibo e gli amici, non potremmo essere più diversi. Ma lui è la voce che calma la mia testa in tempesta, è un abbraccio rassicurante quando i nervi sono a pezzi, è l'emozione di vedere la mia vita nei suoi occhi.
Cosa sono io per lui non lo so, non mi interessa. Non lo dirà mai perchè le parole non sono nella sua natura. Per quello che mi dai, io ti ringrazierei, ma poi non so parlare. E' al mio fianco ogni giorno, e questo mi basta.
Sono finalmente riuscita a preparare il regalo che aspettava da tempo, un porta cellulare cucito da me, per cui mi stressava da almeno un paio d'anni, e ovviamente io tergiversavo. A onor del vero un paio di Natali fa ne avevo fatto uno che a me piaceva molto, ma era stretto!!! che delusione. Questa volta la misura era giusta. L'ho realizzato utilizzando un paio dei suoi vecchi jeans e questa camicia, ve la ricordate? A lui è piaciuto, ma ovviamente ha già avanzato richieste specifiche per un cordino in pelle con cui tenerlo al collo, certo, facile trovare il cordino in pelle come dice lui e cucirlo con la mia fedelissima macchina. Per accompagnare il regalino ho fatto al volo una mini card quadrata con del cartoncino nero a cui ho stondato gli angoli con l'apposita punc. Ho applicato poi un pezzo di washi tape bianco e nero con la scritta LOVE trovato da Ikea (si, Ikea ha guadagnato 1000 punti solo per questo, se ce ne fosse stato bisogno). Anche la carta da regalo è Ikea.
Giusto per chiudere la serata dolcemente ho preprato dei muffin ai mirtilli, di cui trovate la ricetta qui. Rispetto alla ricetta ho dimezzato le dosi perchè ne volevo un po' meno, ma ho lasciato la stessa quantità di mirtilli, li volevo belli mirtillosi, e infatti il risultato mi è piaciuto molto.
La mia serata si è conclusa a letto con il mio ometto, no, non il Grinch, il Killer, che era in vena di coccole, ma si è addormentato prima ancora che finissi di mettermi il pigiama. Questi uomini...
venerdì 18 luglio 2014
La differenza
In questi giorni sono stata davvero presa da mille cose. Mi scuso con chi ha lasciato un commento a cui non ho risposto, ma lo farò quanto prima, parola.
Oggi Google dedica il doodle a Nelson Mandela. Non mi piace dare consigli, ma stavolta lo faccio: rubate cinque minuti dalle vostre vite frenetiche e guardate il breve video che trovate a questo link.
La citazione che mi ha più colpita è stata questa:
Ti chiedi se hai fatto la differenza nella vita di qualcuno, se il mondo è un posto migliore per merito delle tue azioni. Credo di si. Io non ho guidato folle verso la libertà e non ho scoperto una muffa che ha salvato la vita a milioni di persone (le muffe con cui ho a che fare sono di natura ben meno nobile e di solito finiscono nella raccolta organica...).
Però io sorrido. Sorrido quando parlo con le commesse alla cassa, dico grazie quando un cameriere mi porta il piatto o lo ritira, non mi arrabbio con l'addetto del call center se ho un problema o un disservizio. Penso sempre che quella che ho davanti è una persona. Una persona di carne e sentimenti come me, che magari, proprio come me, può avere una giornata migliore se gli altri sono educati e gentili. E credetemi, una giornata migliore a volte è proprio quello che ci vuole.
Oggi Google dedica il doodle a Nelson Mandela. Non mi piace dare consigli, ma stavolta lo faccio: rubate cinque minuti dalle vostre vite frenetiche e guardate il breve video che trovate a questo link.
La citazione che mi ha più colpita è stata questa:
Ti chiedi se hai fatto la differenza nella vita di qualcuno, se il mondo è un posto migliore per merito delle tue azioni. Credo di si. Io non ho guidato folle verso la libertà e non ho scoperto una muffa che ha salvato la vita a milioni di persone (le muffe con cui ho a che fare sono di natura ben meno nobile e di solito finiscono nella raccolta organica...).
Però io sorrido. Sorrido quando parlo con le commesse alla cassa, dico grazie quando un cameriere mi porta il piatto o lo ritira, non mi arrabbio con l'addetto del call center se ho un problema o un disservizio. Penso sempre che quella che ho davanti è una persona. Una persona di carne e sentimenti come me, che magari, proprio come me, può avere una giornata migliore se gli altri sono educati e gentili. E credetemi, una giornata migliore a volte è proprio quello che ci vuole.
giovedì 10 luglio 2014
Pensieri e parole
A volte capita di essere a spasso o di entrare in un negozio per cercare qualcosa di particolare. Poi, quasi per caso, lo sguardo si posa lì, proprio lì. Un attimo di esitazione, il passo è già andato oltre perché il messaggio non è ancora arrivato dal cervello alla gamba. STOOOOP! Piccolo passo indietro. Ecco, quella cosa sarebbe proprio perfetta per...
Magari è solo un pensierino, un oggettino stupido e di poco valore, ma dicono sia il pensiero che conta. In questo caso ho pensato a un'amica con cui c'è una certa sintonia creativa.
Amicizia è una parola che uso con fatica, ma che in molte situazioni si tende a usare velocemente, anche troppo. Per me invece ha un peso incredibile, indica una complicità e una fratellanza che sono importanti proprio perché risiedono nella scelta di essere amici. E dalla scelta deriva la responsabilità. Mica sempre facile essere amici. Molto spesso significa essere sinceri anche quando non è facile, anche quando non è la strada più corta. Uuuh, ma che piega pesante che prende questo post. Insomma volevo solo dire che a volte esistono anche situazioni di mezzo, quelle in cui è bello lasciare aperta una finestra del cuore e far entrare persone nuove e vedere un po' come va...magari arriva una nuova amicizia, una di quelle che poi nel cuore restano.
Per accompagnare questo pensierino ho realizzato una card molto semplice, come sempre il tempo è tiranno. Cartoncino bianco con una cornice rossa fissata con il biadesivo spessorato. All'interno della cornice ho stampato la definizione "friend" da questo set di Hero Arts, con inchiostro Shadow Ink mid-tone, sempre di Hero Arts. Un piccolo abbellimento con alcune gemme adesive in tono e via. Volete sapere cosa c'è nel sacchettino? Curiose? Washi tape, lo stesso che ho usato per chiudere il sacchetto.
Magari è solo un pensierino, un oggettino stupido e di poco valore, ma dicono sia il pensiero che conta. In questo caso ho pensato a un'amica con cui c'è una certa sintonia creativa.
Amicizia è una parola che uso con fatica, ma che in molte situazioni si tende a usare velocemente, anche troppo. Per me invece ha un peso incredibile, indica una complicità e una fratellanza che sono importanti proprio perché risiedono nella scelta di essere amici. E dalla scelta deriva la responsabilità. Mica sempre facile essere amici. Molto spesso significa essere sinceri anche quando non è facile, anche quando non è la strada più corta. Uuuh, ma che piega pesante che prende questo post. Insomma volevo solo dire che a volte esistono anche situazioni di mezzo, quelle in cui è bello lasciare aperta una finestra del cuore e far entrare persone nuove e vedere un po' come va...magari arriva una nuova amicizia, una di quelle che poi nel cuore restano.
Per accompagnare questo pensierino ho realizzato una card molto semplice, come sempre il tempo è tiranno. Cartoncino bianco con una cornice rossa fissata con il biadesivo spessorato. All'interno della cornice ho stampato la definizione "friend" da questo set di Hero Arts, con inchiostro Shadow Ink mid-tone, sempre di Hero Arts. Un piccolo abbellimento con alcune gemme adesive in tono e via. Volete sapere cosa c'è nel sacchettino? Curiose? Washi tape, lo stesso che ho usato per chiudere il sacchetto.
giovedì 3 luglio 2014
Una camicia per Amleto
No, no, non mi sono messa a cucire costumi di scena, per carità.
Solo che a volte, quando pensi ai lavori da fare, ti capita di chiederti se ne valga la pena. Vi racconto.
Il Grinch ha una passione morbosa per le camicie. Quando dico morbosa intendo che guai a me se solo penso di pensionare una di quelle vecchie e lasciare un po' di spazio in più a quelle nuove, mica buttare, ma và, non scherziamo, solo dimenticare in qualche angolo buio tipo...per sempre! Ma infondo penso che se lui mi proponesse di eliminare borse e scarpe che non uso da secoli io mi ci attaccherei con le unghie e con i denti proponendo improbabili abbinamenti.
Si da il caso che una delle sue camicie preferite si fosse strappata. Esattamente nel punto in cui era già stata rammendata una volta. Ora, anche un nano da giardino avrebbe capito che cucire un cotone che ha lo stesso spessore della carta velina è poco fruttuoso, e da qui il dubbio amletico...aggiustare o non aggiustare? Provate un po' a indovinare io da che parto stavo? Ecco, appunto.
Ho lasciato la camicia lì appesa su una gruccia, sulla porta della camera da letto, per circa un mesetto, solo per ricordarmi che alla fine avevo ceduto e avevo detto che l'avrei sistemata. Peccato che il Grinch aveva dato istruzioni precise, no, non un semplice rammendo, ma un capolavoro di sartoria, la Sistina delle applicazioni di rinforzo. Questa era la situazione iniziale, dove si vede anche il precedente rammendo.
Solo che a volte, quando pensi ai lavori da fare, ti capita di chiederti se ne valga la pena. Vi racconto.
Il Grinch ha una passione morbosa per le camicie. Quando dico morbosa intendo che guai a me se solo penso di pensionare una di quelle vecchie e lasciare un po' di spazio in più a quelle nuove, mica buttare, ma và, non scherziamo, solo dimenticare in qualche angolo buio tipo...per sempre! Ma infondo penso che se lui mi proponesse di eliminare borse e scarpe che non uso da secoli io mi ci attaccherei con le unghie e con i denti proponendo improbabili abbinamenti.
Si da il caso che una delle sue camicie preferite si fosse strappata. Esattamente nel punto in cui era già stata rammendata una volta. Ora, anche un nano da giardino avrebbe capito che cucire un cotone che ha lo stesso spessore della carta velina è poco fruttuoso, e da qui il dubbio amletico...aggiustare o non aggiustare? Provate un po' a indovinare io da che parto stavo? Ecco, appunto.
Ho lasciato la camicia lì appesa su una gruccia, sulla porta della camera da letto, per circa un mesetto, solo per ricordarmi che alla fine avevo ceduto e avevo detto che l'avrei sistemata. Peccato che il Grinch aveva dato istruzioni precise, no, non un semplice rammendo, ma un capolavoro di sartoria, la Sistina delle applicazioni di rinforzo. Questa era la situazione iniziale, dove si vede anche il precedente rammendo.
Siccome la camicia è a righe, la sua idea era quella di applicare un doppio nastro lungo tutta l'allacciatura dei bottoni, che richiamasse il gioco di righe. Certo caro, obbedisco! Strano come a volte io pensi di essere Garibaldi...
Per cui un giretto in merceria (che bella parola "merceria"...lo sentite l'odore di stoffe accumulate, misto a polvere, gesso e utensili di ogni tipo? c'è anche un po' di profumo di nonna...), una liberata al tavolo, una serie di respirazioni profonde per mandare via le energie negative da lavoro assurdo, e via...
Alla fine l'esito è stato più che soddisfacente. Ho lasciato la camicia appesa lì, con noncuranza, fingendo anche un po' di disinteresse, in attesa che il Grinch tornasse e desse il suo benestare.
Si, gli è piaciuta, tanto che il giorno dopo l'ha messa subito per andare al lavoro. Come dite? Non era un lavoro poi così inutile? Alla fine aveva ragione lui? Ma su signore mie...non scherziamo...e secondo voi io vi racconterei una storia in cui alla fine lei si sbagliava??? Si vede che non mi conoscete ancora bene! Eh si, perchè quella sera la camicia di Amleto si era trasformata nella camicia di Hulk, "Amore, non sai cosa mi è successo oggi...", tutta la schiena completamente strappata e lui che si divertiva a fare i versi aumentando lo strappo. E ovviamente il Killer che rideva a crepapelle.
venerdì 20 giugno 2014
Biscottini della fortuna
In questo periodo il Grinch sta lavorando come un mulo. Arriva sempre un momento dell'anno, quasi sempre d'estate, in cui si spreme come un limone correndo da una parte all'altra e quasi sempre questo è anche il momento dei casini imprevisti: il cellulare che cade nel water e non funziona più, la macchina che decide di fare la fumata nera in autostrada, insomma, ci siamo capiti.
Si da il caso che ormai sono tre sere che arriva a casa quando la PSP dorme da un pezzo, ceniamo in stato comatoso raccontandoci le nostre vicissitudini lavorative e teniamo a bada il Killer che ne approfitta bassamente per stare alzato fino a tardi e fare il campeggio in cucina.
Ma facciamo un piccolo flashback. Arrivo a casa ieri pomeriggio e decido che si, è arrivato il momento di provare a fare i biscottini della fortuna, una ricetta che avevo messo lì un sacco di tempo fa e non era mai il momento giusto. Il Killer mi affianca sempre nella preparazione dei biscotti, si mette cappello e grembiule, prende lo sgabello e si impossessa dello sbattitore elettrico. Io cerco di evitare che il diavoletto che è in lui prenda il sopravvento e controllo che lo sbattitore non si trasformi in un animale meccanico imbizzarrito. Spargendo impasto in ogni dove. Si, a volte è successo.
Insomma prepariamo i biscottini, i bigliettini e le teglie, facciamo tutte le nostre cosine e penso che avrei portato i biscottini in ufficio, che di questi tempi di fortuna ne serve. I primi sono usciti grossi e spugnosi, ma il sapore era davvero buono. Il killer ne ha mangiati un sacco, infatti poi a cena avevo il fucile spianato per fargli finire la sua pasta. Poi ho capito che lo strato di impasto deve essere sottile, ma devo ammettere che nonostante il buon sapore, mancano totalmente di croccantezza, per cui proverò a cambiare ricetta. Nel complesso erano proprio carini, per cui in ufficio li ho portati lo stesso!
Beh, a fine giornata aspettavo che il Grinch tornasse, mi stavo già addormentando sul divano di fronte all'ennesima puntata di un cartone decerebrato, quando suona il telefono e il mio adorato marito mi dice che riprendendo la macchina in stazione ha trovato due ruote sgonfie. Due ruote sgonfie sono troppe per essere un caso. Alla fine dopo averne cambiata una prova a mettersi in macchina ma il rumore suggerisce qualcosa di poco rassicurante, per cui decide di lasciarla fuori dal cancello del gommista. In una delle ruote c'era uno dei chiodi che potrebbero usare al Louvre per La zattera della Medusa. Nell'altra non so, ma le premesse erano buone.
Dopo averlo accompagnato a recuperare la macchina di mio suocero sono rientrata a casa facendo riflessioni su quanto possa essere vuota e infelice la vita di chi si prende la briga di bucarti le gomme o rigarti la macchina. Poi mi sono ricordata che avevo fatto i biscottini della fortuna e ho sorriso.
P.S.: speriamo che questi biscottini ci portino fortuna stasera...Forza Azzurri!
Si da il caso che ormai sono tre sere che arriva a casa quando la PSP dorme da un pezzo, ceniamo in stato comatoso raccontandoci le nostre vicissitudini lavorative e teniamo a bada il Killer che ne approfitta bassamente per stare alzato fino a tardi e fare il campeggio in cucina.
Ma facciamo un piccolo flashback. Arrivo a casa ieri pomeriggio e decido che si, è arrivato il momento di provare a fare i biscottini della fortuna, una ricetta che avevo messo lì un sacco di tempo fa e non era mai il momento giusto. Il Killer mi affianca sempre nella preparazione dei biscotti, si mette cappello e grembiule, prende lo sgabello e si impossessa dello sbattitore elettrico. Io cerco di evitare che il diavoletto che è in lui prenda il sopravvento e controllo che lo sbattitore non si trasformi in un animale meccanico imbizzarrito. Spargendo impasto in ogni dove. Si, a volte è successo.
Insomma prepariamo i biscottini, i bigliettini e le teglie, facciamo tutte le nostre cosine e penso che avrei portato i biscottini in ufficio, che di questi tempi di fortuna ne serve. I primi sono usciti grossi e spugnosi, ma il sapore era davvero buono. Il killer ne ha mangiati un sacco, infatti poi a cena avevo il fucile spianato per fargli finire la sua pasta. Poi ho capito che lo strato di impasto deve essere sottile, ma devo ammettere che nonostante il buon sapore, mancano totalmente di croccantezza, per cui proverò a cambiare ricetta. Nel complesso erano proprio carini, per cui in ufficio li ho portati lo stesso!
Beh, a fine giornata aspettavo che il Grinch tornasse, mi stavo già addormentando sul divano di fronte all'ennesima puntata di un cartone decerebrato, quando suona il telefono e il mio adorato marito mi dice che riprendendo la macchina in stazione ha trovato due ruote sgonfie. Due ruote sgonfie sono troppe per essere un caso. Alla fine dopo averne cambiata una prova a mettersi in macchina ma il rumore suggerisce qualcosa di poco rassicurante, per cui decide di lasciarla fuori dal cancello del gommista. In una delle ruote c'era uno dei chiodi che potrebbero usare al Louvre per La zattera della Medusa. Nell'altra non so, ma le premesse erano buone.
Dopo averlo accompagnato a recuperare la macchina di mio suocero sono rientrata a casa facendo riflessioni su quanto possa essere vuota e infelice la vita di chi si prende la briga di bucarti le gomme o rigarti la macchina. Poi mi sono ricordata che avevo fatto i biscottini della fortuna e ho sorriso.
P.S.: speriamo che questi biscottini ci portino fortuna stasera...Forza Azzurri!
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